Potremmo tutti fingere?
Potremmo tutti fingere che è un 5 d'aprile qualsiasi,una Pasquetta come tante altre..facciamo una scampagnata.arrostiamo qualche salsiccia,beviamo un pò di vino rosso,facciamo qualche sigaretta,ridiamo e via dicendo..Nessun 'buon compleanno',nessun 'e così sono 19?',nessun 'ma sei tu la festeggiata',niente di tutto questo. Quest'anno non ci sarà nessun compleanno,nessuna festeggia. La festeggiata è morta un anno fa,quando in mezzo a tutta quella gente hai avuto il coraggio e la sfacciataggine di sfiorarmi tra una canzone e l'altra, quando camminavi x la sala altezzoso e con la tua solita faccia da schiaffi..camminavi orgoglioso con la tua stupida chitarra al collo,ti avvicinavi e il tuo profumo mi uccideva,le tua mani attorno ai miei fianchi erano lame, mi stavi gia cominciando ad uccidere,lentamente. Le tue occhiate assassine,la tua voce salguinaria,la tua bocca....desiderio. E mentre quella dannata festa ,fatta di facce sconosciute e in quel momento insignificanti,scorreva troppo velocemente, la mia testa era una bomba ad orologeria, e ancora flashback,le tue mani,il tuo sorriso che squarciava il mio cuore intatto fino a quel momento,canzoni aggrovigliate,carezze nascoste,parole sussurrate in mezzo agli ospiti impietriti,ma allora dai sally,balla la tua canzone. ''Sei tu la festeggiata?il tuo nome sta scritta dietro al testo che amo''.. SI sono io la dannata festeggiata,sporca di sangue,persa in un'illusione,con un coltello in pancia e sulla bocca il tuo nome..E' il giardino della vergine suicida che affronta il suo festino, la tua giacca calda e un pò sudaticcia sulla mia pelle bianca porcellana ancora quella sera, continua la frenesia, nella mia testa ancora quella bomba ad orologeria che ticchettia sempre + velocemente;lo sentivo che mi desideravi,io ti desideravo + del mondo.. le nostre labbra vicine ,ma lontane dovevano tenere la distanza che è giusto abbiano due sconosciuti, come dopo tutto è quello che eravamo. Da fuori si sente la musica,la gente che parla,qualcuno che strimpella alla chitarra.. ma..io e te siamo fuori.. tick tack,tick...tack..ultimo sguardo vado dentro, nonostante tutto io sono ancora la festeggiata di questo compleanno,ci sono gli ospiti,ci sono le pizzette rimaste,ci sono i miei amici, c'era il mio ragazzo...c'era..C'era il mio mondo,tutto li concentrato per me,per la festeggiata, mentre fuori a fumare la sua ultima lukystrike del suo pacchetto sgualcito c'era l'inferno,tutto quello che di + doloroso potessi provare,tutto ciò che mi avrebbero sconsigliato, l'eroina più buona mia provata.
Prima o poi la festa doveva finire, non aspettavo altro; al diavolo tutto,la gente,gli amici,i parenti,i regali...''Non capisci che il mio regalo di compleanno sei tu?''. E' l'1 di notte,la gente se ne va,li saluto con sguardo indifferente.. finalmente tutti fuori..via, ognuno torna a casa, presto signori prendete posto nelle vostre auto..resti tu.. cosa ci fai ancora li?il resto degli strumenti musicali è in macchina..mi saluti? tutto qui? la mia testa ha smetto di ticchettare...
''Ti posso baciare?''
.....e tutto fu così infinitamente yellow caro il mio MR.
quest'anno è il mio non compleanno, il motivo è chiaro a tutti.
sono felice così.
-Serena
Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo..che sia proprio di quella farfalla la colpa del mio uragano dentro. un blog per scrivere, per riflettere, per sfogarsi, per raccontarsi, oppure semplicemente per poter dire tutto quello che spesso non si ha la voglia o il coraggio di dire. Tante righe per poter dire a tutti che sono ancora viva e tento un tuffo dove l'acqua è più blu...
lunedì 29 marzo 2010
sabato 6 marzo 2010

Facciamo il punto della situazione
...l'invero non molla. Si trascina dietro il suo lungo strascico, come un vecchio vestito vittoria.AccAttivante da vedere e ruvido al tatto. E' possibile che tutto ciò che odio nella mia vita deve occupare uno spazio enorme? Io detesto l'inverno con tutte le mie forze, è come un padre severo e monarca che può far tutto, ti costringe(in modo indiretto) a cambiare i tuoi programmi,decide ciò che devi indossare,può farti stare a casa e tante altro..Sono un po' stanca di questo freddo, di questa pioggia triste e soprattutto sono stanca di indossare il cappotto. Che stagione INSOPPORTABILE, cari..insopportabile..Dopo 2 settimane di caldo e sole è ritornata la pioggia tipica di Dicembre,ma il fatto è che io non odio la pioggia,anzi. Secondo me ci sono 2 tipo di pioggia:quella tipica invernale, quindi fredda e triste, che si abbatte su di te come un masso di 1tonnellata,poi c'è l'altra pioggia, che è quella dolce,rilassante e inebriante, che è quella che amo io.EBBENE stasera non è quest'ultima quella che vedo attraverso la finestra della mia camera...
...La pioggia porta con sé inquietudine...
purtroppo all'età di 18 anni, sono consapevole della mia eterna insicurezza che mi trascino dietro da quando ero più piccola;basta un attimo a stravolgere il mio mondo,basta un rintocco per passare da uno stato in ad uno stato out.Sto vivendo un momento della mia vita,in cui mi sento piuttosto sola nel senso vero e proprio del termine,CERTO.. circondata da amici,ma sola.
Mi sa che oggi resterò qui a guardare questa pioggia che non mi piace.
-Serena
venerdì 5 marzo 2010
tutto fa un po' male

..Non sa di niente
niente
niente..
Arrivati alla conclusione di un inverno che lentamente se ne va e lascia spazio al sole e al caldo, mi rendo conto che sto bene. Mi trovo il una situazione di meravigliosa calma, devo dire grazie a questo maledetto inverno che mi ha gelato le viscere più profonde di me, finalmenta l'aria ritorna ad essere più leggera e rarefatta. Possi finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo mesi e mesi..Fino a ieri mi sentivo stanca, oggi invece possi dire di essermi scrollata via la neve dal mio mantello rosso,mi sento + leggera e meno fredda. Si apre la voglia:la voglia di fare, la voglia di ricevere, la voglia di andare, la voglia di partire, per poi la voglia di ritornare, la voglia di parlare, la voglia di stare zitti davanti ad una tazza di caffe bollente, la voglia di rimettere sù le magliette sottile e le care vecchie all star..Cambiare colore alle mani,ai capelli,cambiare i sorrisi,cambiare il mio cuore per quello di una ragazzina di 14 anni..
Niente fa più male...
Mi sento più forte di ieri
martedì 2 marzo 2010
_E' tutto li il problema
Per tutta la vita
Andare avanti
Cercare i tuoi occhi
Negli occhi degl'altri
Far finta di niente
Far finta che oggi
Sia un giorno normale
Un anno che passa
Un anno in salita
Che senso di vuoto
Che brutta ferita
Delusa da te, da me,
Da quello che non ti ho dato
Per tutta la vita
Cercare un appiglio
L'autunno che passa
Ma forse sto meglio
Trovarsi per caso
In un bar del centro e sentirsi speciale
Ma l'amore è distratto,
L'amore è confuso
Tu non arrabbiarti, ma io non ti perdono
Delusa da te, da me,
Da quello che non mi hai dato...mai
Esplode
Il cuore
Distante
Anni luce fuori da me
Sei colpa mia
La gelosia
Infrange tutto e resta niente...
Le solite scuse,
Le solite storie,
Bugie, speranze,
A volte l'amore
Mi guardo allo specchio
Mi trovo diversa
Mi trovo migliore
Un nuovo anno che passa
Un nuovo anno in salita
Che senso di vuoto
Che brutta ferita,
Ferita da te, da me,
Da quello che non c'è stato...mai
Esplode
Il cuore
Distante
Anni luce fuori da me
Sei colpa mia
La gelosia
Infrange tutto e resta niente...qui
Per tutta la vita
andare avanti...
Un anno in salita per me,
per te, per me, per te, per me...
Esplode
Il cuore
Distante
Anni luce fuori da me
Sei colpa mia
La gelosia
Infrange tutto e resta il niente...qui
Andare avanti
Cercare i tuoi occhi
Negli occhi degl'altri
Far finta di niente
Far finta che oggi
Sia un giorno normale
Un anno che passa
Un anno in salita
Che senso di vuoto
Che brutta ferita
Delusa da te, da me,
Da quello che non ti ho dato
Per tutta la vita
Cercare un appiglio
L'autunno che passa
Ma forse sto meglio
Trovarsi per caso
In un bar del centro e sentirsi speciale
Ma l'amore è distratto,
L'amore è confuso
Tu non arrabbiarti, ma io non ti perdono
Delusa da te, da me,
Da quello che non mi hai dato...mai
Esplode
Il cuore
Distante
Anni luce fuori da me
Sei colpa mia
La gelosia
Infrange tutto e resta niente...
Le solite scuse,
Le solite storie,
Bugie, speranze,
A volte l'amore
Mi guardo allo specchio
Mi trovo diversa
Mi trovo migliore
Un nuovo anno che passa
Un nuovo anno in salita
Che senso di vuoto
Che brutta ferita,
Ferita da te, da me,
Da quello che non c'è stato...mai
Esplode
Il cuore
Distante
Anni luce fuori da me
Sei colpa mia
La gelosia
Infrange tutto e resta niente...qui
Per tutta la vita
andare avanti...
Un anno in salita per me,
per te, per me, per te, per me...
Esplode
Il cuore
Distante
Anni luce fuori da me
Sei colpa mia
La gelosia
Infrange tutto e resta il niente...qui
venerdì 26 febbraio 2010
l'odore della primavera

Questo inverno ci ha portato ancora un'altra primavera fragile pronta a far tremare il cielo così come la mia pelle, che ancora è troppo bianca per questo calore, per questo sole che impaziente si affaccia tra le nuvole..MALEDETTA PRIMAVERA, sei tornata puntualmente..
Il fatto è che io non sono pronta per un'altra primavera, questo vorrebbe così dire che è gia passato un anno da quando la mia vita si è arrestata, è passato un anno da tutto quello che sono io, o meglio sono diventata.Mi manca l'aria, qui dentro non si respira, l'aria che respiro è estremamente tossica per il mio organismo, o forse sono io che sono tossica per la realtà che vivo. La stessa realtà che mi sta schiacciando, mi sta trasformando in un'essere inanimato,privo di ogni qualsivoglia sensazione ed emozione, inerme davanti ad una cascata di vita che si suicida davanti ai miei oggi..Gocce che percorrono il mio viso, fredde,ognuna per conto proprio cadono giù. Non ci credo, non posso, non voglio crederci.. ''questo tempo mi ricorda te..'' qualcuno mi disse.
Ancora sono qui con le lacrime agli occhi per il dolore a cucire con ago e filo le mie ferite che ultimamente si aprono fresche come non mai. Troppo lividi, troppe cicatrici nascoste, troppo sangue, troppo sangue. Vivere ogni giorno sperando di svegliarsi e non essere più se stessi, svegliarsi in un'altra viva, in un altro corpo, in un altro passato.
Eppure l'odore della primavera mi fa sentire viva, mi inebria, mi risveglia, come se ogni parte del mio corpo tornasse a muoversi normalemente, i miei occhi ci vedessero meglio, il cielo fosse più colorato,la gente più sorridente e la realtà più vera, sono la stessa di sempre,la stessa immagine riflessa su uno specchio rotto..per quanto mi impegni non riesco a vedere una figura omogenea, solo frammenti.Specchiandomi nella mia finitudine è passato un anno di narcisi e fuggevoli illuminazioni, glicine e note maledette, muri appesi a crocifissi,corpi che si muovono gli uni sugli altri senza sentimento, profumi senza odori,gente che viene,gente che va,e dentro lascia ben poche briciole.
La verità è che voglio solo essere salvata..e questo nessuno lo capisce.
Sono carne fresca al rogo.
mad word.
domenica 14 febbraio 2010
La quiete dopo la tempesta
Sono qui seduta su un muretto freddo di fianco al mare di febbraio alle 7 della sera di un venerdì qualsiasi..guardo consumarsi la mia prima Luky strike del pacchetto, la vedo li in fondo alla mia mano, immobile che brucia nella sua calma e tranquillità, lentamente si è inghiottita 3 minuti della mia vita,il fumo mi riscalda almeno un pò le guance rosse dal freddo e dalla brezza che sale dal mare. L'odore del mare mi piace. D'inverno mi tranquillizza, mi fa pensare all'equilibrio che c'è fuori dal mio corpo e dalla mia mente, tutto l'equilibrio che regna costantemente nonostante tutto. Aristotele diceva che la condizione migliore, quella divina, è la condizione di immobilità perchè siamo essere che desiderano, il movimento implica desiderare, raggiungere qualcosa, ecco perchè la calma non ci piace.
Eccomi qui a trascorrere un nuova e uguale a tutte le altre domenica di febbraio.
ODIO LA DOMENICA..ODIO QUESTA FINTA CALMA.
serena.
sabato 30 gennaio 2010
Rideranno appena ci vedranno cadere.
Fermata alla solita stazione,al solito binario. Sempre li. Quando finisce tutto il tragitto percorribile dalla sottoscritta si giunge al capolinea,il posto nel quale tutto si arresta,i vagoni si fermano in modo piuttosto ordinato,nel frattempo è già calato pure il buio di una giornata stanca e le luci si spengono tempestivamente,quasi come se non aspettassero altro...la gente sgombera le panchine,ormai il paesaggio è fermo fuori dai finestrini e niente più si muove. Oggi ho concluso la mia linea al capolinea ''facciamofinireirapportisenzadavverounamotivazionemaperpurainsoddisfazionedisestessa''.
EBBENE le mie colpe,le mie insicurezze,le mie paure,i miei problemi, tutto questo lo conosco già abbastanza bene,non c'è bisogno che anche stavolta mi rimproveri come sempre,ormai so cosa posso aspettarmi da me stessa e di sicuro nemmeno stavolta potevo deludere le aspettative..Comunque sia quando qualsiasi cosa finisce ti lascia sempre quel senso di vuoto dentro,no?Come una porzione troppo piccola di torta sette veli. Sono un po' svuotata dai 3 mesi spesi in una fetta troppo piccola di torta sette veli.
Quello che provo adesso non è facilmente catalocabile. Di solito quando finisce una storia di pseudo-amore i sintomi della post-rottura sono senso di vuoto(perchè hai appena perso qualcosa),scombussolamento(perchè ti devi riadattare alla routine) e un filo di malinconia(dovuta dalla sensibilità che tanto caratterizza il genere umano). Effettivamente questi 3 ci sono dentro di me ora come ora,ma non solo. C'è angoscia,pesantezza,irrequietudine,ansia,nervosismo(e leggere attentamente il foglio informativo,se il dolore persiste consultare un medico) e chi lo sa cos'altro ancora.
Lasciare è sempre un compito difficile da svolgere,ci sono due modi per farlo:bene e male..puoi farlo bene,nel senso che fai il tuo discorsetto(OVVIAMENTE SOFFERTO) e poi sei pronto per ritornare alla tua vita,poi puoi farlo male,nel senso che il discorsetto non regge molto,ti fai coinvolgere dalle reazioni del tuo compagno e degenera tutto. Beh,io l'ho fatto bene,però c'è qualcosa che non mi torna. Sono tornata in una vita che momentaneamente è piastrellata di ghiaccio, e io cari miei non so ne pattinare e ne tanto meno sciare. MA PROPRIO PER NIENTE..come si fa quando ti ritrovi a
dover vivere se non sei capace di vivere?
mi rimetto la maschera.
Buon sabato sera a tutti.
EBBENE le mie colpe,le mie insicurezze,le mie paure,i miei problemi, tutto questo lo conosco già abbastanza bene,non c'è bisogno che anche stavolta mi rimproveri come sempre,ormai so cosa posso aspettarmi da me stessa e di sicuro nemmeno stavolta potevo deludere le aspettative..Comunque sia quando qualsiasi cosa finisce ti lascia sempre quel senso di vuoto dentro,no?Come una porzione troppo piccola di torta sette veli. Sono un po' svuotata dai 3 mesi spesi in una fetta troppo piccola di torta sette veli.
Quello che provo adesso non è facilmente catalocabile. Di solito quando finisce una storia di pseudo-amore i sintomi della post-rottura sono senso di vuoto(perchè hai appena perso qualcosa),scombussolamento(perchè ti devi riadattare alla routine) e un filo di malinconia(dovuta dalla sensibilità che tanto caratterizza il genere umano). Effettivamente questi 3 ci sono dentro di me ora come ora,ma non solo. C'è angoscia,pesantezza,irrequietudine,ansia,nervosismo(e leggere attentamente il foglio informativo,se il dolore persiste consultare un medico) e chi lo sa cos'altro ancora.
Lasciare è sempre un compito difficile da svolgere,ci sono due modi per farlo:bene e male..puoi farlo bene,nel senso che fai il tuo discorsetto(OVVIAMENTE SOFFERTO) e poi sei pronto per ritornare alla tua vita,poi puoi farlo male,nel senso che il discorsetto non regge molto,ti fai coinvolgere dalle reazioni del tuo compagno e degenera tutto. Beh,io l'ho fatto bene,però c'è qualcosa che non mi torna. Sono tornata in una vita che momentaneamente è piastrellata di ghiaccio, e io cari miei non so ne pattinare e ne tanto meno sciare. MA PROPRIO PER NIENTE..come si fa quando ti ritrovi a
dover vivere se non sei capace di vivere?
mi rimetto la maschera.
Buon sabato sera a tutti.
sabato 24 ottobre 2009
Cinque domande
Seduta al tavolino freddo e metallico di un bar del centro, attraverso fumo e luci sono scappata dalla porta sul retro del mondo e ho visto le cose diventare più piccole la paura diventare tentazione. Adesso tutto è un riflesso visto che ho percorso la mia strada attraverso questo labirinto. Nell'arco di una settimana, sette miseri giorni, 168 ore piene di niente è accaduta una cosa che non capitava da un bel pò...Mi sono sentita viva di nuovo. BRUTTO DA DIRE, BRUTTO DA PENSARE, BRUTTO DA SENTIRSI ADDOSSO,ma è così. Timidamente e al contempo bruscamente si è risvegliato qualcosa dentro me..non vorrei espormi + di tanto su questa sensazione priva di razio che non so spiegare per il semplice fatto che non ho capito bene nemmeno io cosa sia in realtà. Dopo una stupida settimana, sette maledetti giorni e 168 ore piene di tutto, mi rendo conto che non sono altro che cenere..cenere al vento.. priva di importanza,priva di consapevolezza,priva di realtà,priva di consistenza..trasportata dal vento e sparsa ovuqnue, sotto la pioggia incessante di questi mesi, immersa nel rumore sordo che mi spacca i timpani, senza nessuna armonia o ritmo. Nascosta dietro il fumo di un'altra sigaretta incendiata troppo presto guardo quello che succede attorno, immobile. Non riesco a muovermi.Brucia ancora..accenno un sorriso, so che non è finita qui.
Ho cinque domande per me
chi? quando? dove? come? perchè?LUI che 1 settimana fa, a quel tavolino freddo del Caffeè mi ha appena sfiorato solo per gioco.
Adesso ne ho una per te...
Vuoi che lasci perdere?
il telefono da lei chiamato è al momento spento o non raggiungibile. TuTuTuTu
domenica 2 agosto 2009
Ritorna [anche se in realtà non se n'è mai andata]

No, vabbè, è un sacco di tempo che non scrivo, ma il problema fondamentale è che sono una persona problematicamente problematica. Sono tornata dal mio viaggio estivo, quel viaggio che mi doveva allontanare da tutto, dal passato, dalle persone pericolose per la mia salute psico-fisica e tutto ciò che faceva da contorno alla mia vita macchiata di rosso. Vorrei poter dire che va tutto bene, che il viaggio è stato come desideravo e che tutti i propositi sono stati ampiamente rispettati, ma non è così ed è inutile fingere. Io non so fingere, me lo dicono tutti anche se io mi ostino ancora a prendermi in giro, ''va tutto bene'', scema lo sai che non è così,ma chi vuoi prendere il giro? Me...Facendo ancora riferimento al vecchio post pre-viaggio, qualora qualcuno si fosse interrogato sull'eventuale ritorno del mio ''sguardo limpito d'aprile'', la risposta è no.. quello non è + tornato, nonostante tutte le buone intenzioni e tutta la volontà, no.. Dubito che ritornerà, ma dopo tutto si dice che ciò che è rotto resta rotto anche se tenti disperatamente di riattaccare i resti.Quando ci provi al meglio che puoi, ma non riesci ad ottenere quel che vuoi quando ottieni quel che vuoi, ma non è quello di cui hai bisogno quando ti senti così stanco ma non riesci a dormire. Sai che dico? Che io il mio sguardo limpido d'aprile non lo voglio +, non è + mio, non può + appartenermi, qualcuno se l'è preso in quel periodo troppo sbagliato e in quella parentesi di felicità di un momento difficile.
Confusione che non si ferma mai, porte che si chiudono, orologi che ticchettano...
Ora vivo sospesa 2 centimetri dal suolo, sfioro appena la realtà che non ho voluto, nuoto in un aria che non voglio respirare, vedo il tempo passare e tengo tra le mani una pistola carica.
Tutto sommato va bene. Io sto bene. [mento ancora una volta, ma tu che leggi te ne sei accorto da te]
Questo è un post vecchio che ho scritto appena tornata dal viaggio.. è rimasto bozza. eccolo postato.
domenica 21 giugno 2009
Senza lacrime...mi distruggerai [parte]
E' possibile fare attorno a sé terra bruciata?
Ad un giorno alla mia tanto aspettata e voluta partenza cammino sotto un cielo incerto di fine giugno, quando tutto dovrebbe sembrare acceso e maledettamente Yellow, invece sembra tutto così spento e fastidiosamente cupo. Mi vedo camminare in questa strada[come piace a me, le strade di una Catania dietro piazza Stesicoro,antica e dimentica,ma infinitamente romantica] piena di gente che non esiste,fantasmi di un passato troppo breve per durare così tanto. E intanto.. se guardo in basso vedo ancora sgocciolare sangue dalla mia pelle, dal mio vestito bianco o meglio..adesso rosso.
Qui non c'è più calma...perché quando credevo di aver raggiunto una leggera stabilità,crolla tutto di nuovo. Basta davvero una canzone? Una foto? Per far ritornare ancora più forte di prima il dolore che avevo tentato[invano] di tenere a bada da un mese a questa parte.E che quella faccia, quell'odore,quel sorriso,quel ballo,quella canzone mi provocano ancora brividi di gioia&dolore che probabilmente mentre fingo di voler dimenticare,non voglio dimenticare, perchè sono la cosa + bella che mi è capitata fino ad ora.
L'aria oggi è più nebbia che altro, c'è persino un filo di vento fresco che mi accarezza la pelle e contemporaneamente mi affetta l'anima. Vedo tutto il mondo attorno a me crollare ed io in mezzo a questo BeautifulDisaster rimango intatta, sol.. viva per miracolo. E che miracolo poi?
Perchè non posso crollare timidamente anche io,magari in un canto dove probabilmente si accorgerebbero in pochi. E invece no.. rimango qui,musa di nessuno come sono,che non so di niente se non di me. E forse partirò.., anzi sicuramente partirò, questione di ore. Ormai qui l'aria è tossica,infetta,rarefatta, non posso più starci dentro. Troppo illusioni,troppe delusioni,troppe fandonie e troppi momenti di vita perduti.
Il dato è tratto, signori...
avete fatto le vostre giocate, i vostri azzardi, le vostre scommesse,avete vinto,avete perso,avete gettato la spugna...Adesso siete quello che siete,avete quello che avete, avete quello che meritate e non avrete mai quello che desiderate.
E nel mio male che adesso velocemente si trasforma il polvere,volerà il un cielo che non mi piace, attraversando parole mai dette, parole errate, parole sincere e parole inventate, attraverseranno paesaggi mai visti e alcuni troppo frequentati. Cosa mi resta?Se ci devo riflettere su,non è che mi sia restato molto..è finito tutto così improvvisamente che nemmeno mi sono accorta, io ancora sono rimasta ad aprile, mentre il resto del mondo ha proseguito fino a giugno, cattivo.. non si è fermato, mi ha sparato più volte alle spalle, ma eccomi ancora qui. Luglio,ci porterà via con se e come la pioggia avremo le stesse pretese addosso a me e te..poi ritorna l'alba che vibra... Nulla è più vero, è più nero.
Lo confesso... sono stanca. Stanca di essere sempre giudicata,di sentirmi dire da chiunque quello che devo fare, di essere trattata male, di essere ferita, di essere tradita.
E adesso grida,grida più forte, ma non ce la faccio nemmeno a fare questo! nella mia testa scorrono milioni di immagini,milioni di parole, milioni di canzoni che risuonano l'una sull'altra senza mai fermarsi, ritmi diversi combattono,si assalgono e si consumano dentro le mie membra, che anch'esse sono stanche di ascoltare. Stop! Resto ferma ancora un po' in questo ultimo frammento di tempo che possiedo prima della partenza. Ferma. Immobile. Ormai è tutto inutile, fuori piove e io sto dentro a guardare dal vetro.. l'aria della tempesta se ne va. Accenno un sorriso..
Sarà tutto più semplice,lo so.. oppure anche stavolta sarò persa in un'illusione, ma del resto amici miei FALLING IN ILLUSION. [permettetemelo..]
Vi saluto tutti da lontano.
Quando tornerò starò meglio,giuro... tornerà il mio sguardo limpido di Aprile.
Ciao
Ad un giorno alla mia tanto aspettata e voluta partenza cammino sotto un cielo incerto di fine giugno, quando tutto dovrebbe sembrare acceso e maledettamente Yellow, invece sembra tutto così spento e fastidiosamente cupo. Mi vedo camminare in questa strada[come piace a me, le strade di una Catania dietro piazza Stesicoro,antica e dimentica,ma infinitamente romantica] piena di gente che non esiste,fantasmi di un passato troppo breve per durare così tanto. E intanto.. se guardo in basso vedo ancora sgocciolare sangue dalla mia pelle, dal mio vestito bianco o meglio..adesso rosso.
Qui non c'è più calma...perché quando credevo di aver raggiunto una leggera stabilità,crolla tutto di nuovo. Basta davvero una canzone? Una foto? Per far ritornare ancora più forte di prima il dolore che avevo tentato[invano] di tenere a bada da un mese a questa parte.E che quella faccia, quell'odore,quel sorriso,quel ballo,quella canzone mi provocano ancora brividi di gioia&dolore che probabilmente mentre fingo di voler dimenticare,non voglio dimenticare, perchè sono la cosa + bella che mi è capitata fino ad ora.
L'aria oggi è più nebbia che altro, c'è persino un filo di vento fresco che mi accarezza la pelle e contemporaneamente mi affetta l'anima. Vedo tutto il mondo attorno a me crollare ed io in mezzo a questo BeautifulDisaster rimango intatta, sol.. viva per miracolo. E che miracolo poi?
Perchè non posso crollare timidamente anche io,magari in un canto dove probabilmente si accorgerebbero in pochi. E invece no.. rimango qui,musa di nessuno come sono,che non so di niente se non di me. E forse partirò.., anzi sicuramente partirò, questione di ore. Ormai qui l'aria è tossica,infetta,rarefatta, non posso più starci dentro. Troppo illusioni,troppe delusioni,troppe fandonie e troppi momenti di vita perduti.
Il dato è tratto, signori...
avete fatto le vostre giocate, i vostri azzardi, le vostre scommesse,avete vinto,avete perso,avete gettato la spugna...Adesso siete quello che siete,avete quello che avete, avete quello che meritate e non avrete mai quello che desiderate.
E nel mio male che adesso velocemente si trasforma il polvere,volerà il un cielo che non mi piace, attraversando parole mai dette, parole errate, parole sincere e parole inventate, attraverseranno paesaggi mai visti e alcuni troppo frequentati. Cosa mi resta?Se ci devo riflettere su,non è che mi sia restato molto..è finito tutto così improvvisamente che nemmeno mi sono accorta, io ancora sono rimasta ad aprile, mentre il resto del mondo ha proseguito fino a giugno, cattivo.. non si è fermato, mi ha sparato più volte alle spalle, ma eccomi ancora qui. Luglio,ci porterà via con se e come la pioggia avremo le stesse pretese addosso a me e te..poi ritorna l'alba che vibra... Nulla è più vero, è più nero.
Lo confesso... sono stanca. Stanca di essere sempre giudicata,di sentirmi dire da chiunque quello che devo fare, di essere trattata male, di essere ferita, di essere tradita.
E adesso grida,grida più forte, ma non ce la faccio nemmeno a fare questo! nella mia testa scorrono milioni di immagini,milioni di parole, milioni di canzoni che risuonano l'una sull'altra senza mai fermarsi, ritmi diversi combattono,si assalgono e si consumano dentro le mie membra, che anch'esse sono stanche di ascoltare. Stop! Resto ferma ancora un po' in questo ultimo frammento di tempo che possiedo prima della partenza. Ferma. Immobile. Ormai è tutto inutile, fuori piove e io sto dentro a guardare dal vetro.. l'aria della tempesta se ne va. Accenno un sorriso..
Sarà tutto più semplice,lo so.. oppure anche stavolta sarò persa in un'illusione, ma del resto amici miei FALLING IN ILLUSION. [permettetemelo..]
Vi saluto tutti da lontano.
Quando tornerò starò meglio,giuro... tornerà il mio sguardo limpido di Aprile.
Ciao
domenica 14 giugno 2009
Trovami un modo semplice per uscirne..

Probabilmente era arrivato il momento di scrivere ...
Probabilmente era arrivato il momento di scrivere qualcosa in questo blog,che ormai da qualche giorno è vivo sul web,ma vuoto.C'è da dire che io non sono proprio una maga del pc,quindi già solo che sono riuscita[con aiuti vari,ma non diciamolo in giro] a crearmi un blog è tanto. Dunque..ci sono tantissime cose che prima di iniziare a scrivere avevo intenzione di scrivere,ma a quanto pare sono stata presa da una sorta di ansia da prestazione[si può chiamare così ?] e non mi viene niente o quasi.
già che ci siamo però....
Domenica..non mi è mai piaciuta la domenica nonostante sia per eccellenza il giorno di ''riposo'',non so a me ha sempre fatto venire un pò di malinconia,sarà perchè forse è così breve,così effimera..o forse è semplicemente vuota.Fastidio!!!Non mi sono mai piaciute le cose vuote,bicchieri vuoti,stanze vuote,gente vuota...Sento che ho buttato la mia giornata volontariamente..mi sono svegliata tardi,non ho fatto colazione,non ho parlato quasi mai con nessuno,mi sono piazzata al computer ed essenzialmente non ho fatto assolutamente niente, inutile proseguire..Tutto è così vuoto,così apparentemente calmo,ma io lo so lo sento,lo percepisco non è così ne fuori ne dentro di me. C'è una calma strana che inquieta più del solito,c'è tutto troppo offuscato.Sento che non riesco a respirare come vorrei,sento che tutto ciò che voglio adesso l'ho già avuto e non tornerà indietro.Mi sento come se stessi rincorrendo un treno che non porta da nessuna parte..
Cosa c'è che non va???
Io,lo so.. Serena
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